Presentato a Capo di Ponte il nuovo libro degli archeologi Paolo Rondini e Alberto Marretta dedicato alle incisioni rupestri del Dos dell'Arca: sono 55 le rocce incise finora studiate
Di Giulia Cavagni
Quattro millenni di storia racchiusi in un unico territorio. Un viaggio nel tempo raccontato nel nuovo volume di Paolo Rondini e Alberto Marretta intitolato Dos dell'Arca. Il libro prende il nome dall’area dove si sono concentrati gli studi ed è il risultato degli scavi condotti tra il 2018 e il 2023, all'interno dei quali arte rupestre e testimonianze archeologiche permettono di ricostruire non solo le immagini, ma anche le attività e le credenze delle comunità antiche.
Un unione rara quella dei due aspetti in Vallecamonica che permette di carpire informazioni sulla frequentazione di un luogo, in questo caso si è scoperto che era un'area di culto.
Un lavoro che ha permesso di ampliare notevolmente il patrimonio conosciuto. Le rocce censite sono passate da 14 a 55, con centinaia di nuove immagini individuate.
Tra di esse anche un carro a quattro ruote, simbolo rarissimo nell'arte rupestre camuna.
Le ricerche restituiscono un sito frequentato in epoche diverse in cui la cristianità si inserisce in una storia già profondamente legata alla dimensione spirituale
Il volume che raccoglie i risultati degli studi è stato presentato al Monastero di San Salvatore insieme ad un percorso alla scoperta dei luoghi della spiritualità millenaria che caratterizzano questo territorio.