Un crollo lungo il sentiero numero 601 a Sonico ha cancellato il Passo del Gatto: per ripristinarlo serviranno 2 anni di tempo. Era uno dei passaggi più frequentati dagli escursionisti
Di Giuseppe Arrighetti
Un crollo improvviso ha cancellato uno dei tratti più frequentati del sentiero Cai numero 601, l’ex “Sentiero numero 1 dell’Adamello”: domenica a Sonico al Passo del Gatto il caratteristico passaggio sotto la roccia è stato cancellato dal cedimento della parete sovrastante. Poco prima un gruppo di escursionisti di Piacenza, partito dal rifugio Gnutti, aveva scattato la classica foto ricordo lungo la cengia, ma una volta arrivato al rifugio Baitone ha sentito il rumore di un crollo alle proprie spalle. Una trentina di metri di sentiero era franata, e i detriti scesi per decine di metri.
Ieri la Protezione civile di Sonico ha effettuato un primo sopralluogo mentre domani o giovedì interverranno sul posto anche i tecnici della comunità montana di valle Camonica. Nell’attesa, si possono fare soltanto delle ipotesi: per bypassare l’area crollata servirà una passerella a sbalzo oppure ricavare un nuovo sentiero che passi sopra la zona crollata. Ma per riuscirci, serviranno almeno un paio di anni di tempo, tra ricerca dei fondi, progettazione e realizzazione dell’opera. Nel frattempo, è probabile che le autorità competenti vietino il passaggio dal passo del Gatto: ai camminatori non resterà altro che scendere al Premassone e risalire verso gli altri rifugi.
“Purtroppo – spiega Gian Battista Sangalli, direttore del servizio gestione territorio della comunità montana – la cengia al passo del gatto era stata ricavata dal piede di una parete rocciosa: era inevitabile che prima o poi la parte sovrastante sarebbe caduta. Per fortuna è successo in un momento in cui non c’era nessuno, e la tragedia è stata evitata solo per pochi minuti. Ora dobbiamo iniziare a pensare a ripristinare il collegamento, ma i tempi saranno necessariamente lunghi”.