Iseo è terza in provincia di Brescia quanto a valore generato dalle presenze turistiche in campeggi e nei villaggi turistici. Un settore in forte crescita che accoglie molti stranieri
Di Redazione
A Iseo lo scorso anno delle 518 mila presenze turistiche complessive, ben 438 sono state registrate nelle strutture extralberghiere. Oltre 350 mila nei campeggi e villaggi turistici. Un’importanza, quella del cosiddetto turismo all’aria aperta sul Sebino, certificata da Sociometrica che colloca Iseo al 35° posto in Italia con un valore aggiunto del settore stimato in 86 milioni di euro.
Negli otto Comuni bresciani presenti nella Top 100 nazionale, il settore genera un valore aggiunto stimato nel 2025 di quasi 595 milioni di euro: a guidare il gruppo bresciano è San Felice del Benaco, ventesimo in Italia. Seguono Manerba del Garda 29ª, Iseo, 35°, Moniga del Garda 37ª e Toscolano-Maderno, 43°.
Nel capoluogo sebino le strutture all’aria aperta concentrano oltre l’85% dei posti letto extra-alberghieri ed accolgono tradizionalmente turisti stranieri: tedeschi ma anche olandesi, da sempre ospiti fissi del Sebino, e del Nord Europa. A Iseo il valore economico del cosiddetto turismo open air, è quattro volte quello degli alberghi.
Per Confesercenti, che ha diffuso i risultati dello studio, “ciò non significa contrapporre campeggi e alberghi: il sistema funziona quando tutte le forme di ricettività rendono attrattiva una destinazione, intercettando segmenti di domanda differenti».
«Chi soggiorna sul territorio acquista nei nostri negozi, frequenta i locali e utilizza servizi – sottolinea Barbara Quaresmini, presidente di Confesercenti Lombardia – Costruire proposte comuni e coordinare la promozione può aiutarci ad allungare la stagione, distribuendo le opportunità di lavoro su più mesi».