Darfo e Angolo abbracciano don Stefano Pe. Sarà anche coordinatore della pastorale giovanile
Religione | Darfo Boario Terme
Darfo e Angolo abbracciano don Stefano Pe. Sarà anche coordinatore della pastorale giovanile
Darfo accoglie don Stefano Pe. Dopo l'esperienza sull'altopiano del sole l'incarico si fa grande: sarà anche coordinatore giovanile di Angolo. A Sovere messa per don Carlo Viscardi
Di Claudia Venturelli
La comunità di Darfo ha accolto don Stefano Pe, che sarà curato del capoluogo e delle frazioni di Bessimo, Corna, Fucine e Montecchio e coordinatore della pastorale giovanile di Anfurro, Angone, Boario, Erbanno, Gorzone, Angolo Terme con le frazioni di Mazzunno e Terzano. Il tema dei giovani soprattutto, che gli sta molto a cuore, sarà la sua missione. “Con loro, nell’esperienza sull’altopiano del sole -ha detto-, sono cresciuto molto. Oggi sono pronto a questa avventura, carico di entusiasmo”. 32 anni, ordinato sacerdote nel 2020 è stato, come primo incarico, vicario parrocchiale a Borno, Lozio, Ossimo Inferiore, Ossimo Superiore e Villa di Lozio dove è stato sostituito da don Andrea Coccoli. Se la prima messa ufficiale l’ha celebrata davanti a una chiesa gremita e un cartellone con scritto “benvenuto don Stefano”, con mamma e familiari in prima fila, don Pe già da giorni è entrato in confidenza con la nuova realtà guidata da don Fabrizio Bregoli, che è rimasto orfano di don Andrea Maffina, destinato dal Vescovo a una parrocchia di Brescia. Non solo, il don originario di Piancamuno è stato nominato anche Assistente Ecclesiastico del Csi di Vallecamonica: “anche qui il tema dei giovani e dello sport, spero di fare bene, con l’entusiasmo che mi contraddistingue”. Ad accompagnarlo nella prima messa anche don Paolo Gregorini, con cui ha lavorato sull’altopiano del sole e una nutrita rappresentanza della parrocchia e dell’oratorio di Borno con cui don Pe in questi sei anni ha stretto un forte legame. A Sovere, Piazza di Sovere e Sellere invece ha fatto il suo ingresso don Carlo Maria Viscardi che subentra a don Angelo Passera che è stato destinato a Gazzaniga. La comunità lo ha accolto partecipando numerosa alla prima messa nella parrocchiale. Presenti anche tutte le associazioni