Elisoccorso, professionisti addestrati alle corse contro il tempo. Certificazione ogni 6 mesi
Passo della Presolana
Elisoccorso, professionisti addestrati alle corse contro il tempo. Certificazione ogni 6 mesi
Il personale a bordo dell'elisoccorso viene certificato ogni sei mesi. Operazioni speciali che permettono di essere pronti ad intervenire: dalla chiamata, in 5 minuti il mezzo è in volo
Di Claudia Venturelli
Dalla base di Montichiari al passo del Tonale, il punto più a nord della Vallecamonica, l’elisoccorso ci mette 20 minuti. Un tempo strategico per prestare soccorso quando il tempo è una variabile che fa la differenza. Per farlo, mezzi ed equipe (sanitaria e tecnica), vengono certificati ogni sei mesi. Un totale di 130 persone formate allo svolgimento di operazioni speciali con l’elicottero, procedure di imbarco e sbarco con verricello e in hovering: “le 5 basi lombarde svolgono circa 6mila missioni all’anno, l’85% sono interventi primari, cioè andiamo a soccorrere persone che hanno bisogno qui ed ora e si trovano fuori da un ospedale” le parole di Francesco Daminelli, direttore elisoccorso di Areu Lombardia. Sull’elicottero, oltre a medici e infermieri, sale anche il tecnico di elisoccorso del soccorso alpino, a cui è demandata la scelta delle priorità e l’individuazione dei pericoli, attraverso attrezzature e tecniche alpinistiche: “la nostra figura -spiega Francesco Valgoi, tecnico di elisoccorso del CNSAS- è quella che si occupa di gestire la sicurezza del personale sanitario quando è a terra e assieme all’equipe raggiungere il paziente nel modo più sicuro e rapido. E con lui tornare a bordo dell’elicottero”. Suo anche il compito di coordinare l’equipe sanitaria con la parte aeronautica. Così anche per i piloti ugni missione è tempo-dipendente: “dall’attivazione -le parole di Marco De Angelis, comandante dell’elicottero del 118 di Brescia- massimo in 5 minuti siamo in volo. Oltre al discorso di portare l’equipe sul luogo dell’emergenza in modo più celere possibile, c’è la possibilità di portarlo non nel luogo più vicino, ma nel luogo idoneo più vicino rispetto alla patologia o all’inconveniente capitato”. Una storia lunga 40 anni quella dell’elisoccorso di Brescia, dall’intuizione con basi sperimentali anche a Como e Milano alla creazione di Areu, l’ente regionale che si occupa di aggregare le 5 basi (3 in servizio h24) per un unico servizio: “tutti i nostri elicotteri -chiude Daminelli- sono dotati di verricello. Evoluzioni che a bordo dell’elicottero sono diventate molto significative anche a livello sanitario: da due anni c’è la possibilità di effettuare trasfusioni di emocomponenti in fase pre-ospedaliera”.