Il gruppo “Progetto Comune” cambia gli equilibri in consiglio comunale
Amministrativa | Pian Camuno
Il gruppo “Progetto Comune” cambia gli equilibri in consiglio comunale
A Pian Camuno nasce un nuovo gruppo consiliare da 3 consiglieri che sostenevano il sindaco Ramazzini. Non vogliono il commissario in municipio ma puntano alle prossime elezioni
Di Linda Bressanelli
Le elezioni amministrative del 2027 si fanno sempre più vicine e a Pian Camuno le mosse sulla scacchiera si fanno sempre più delicate.
Il sindaco Giorgio Ramazzini e il suo gruppo "Orizzonte Pian Camuno" devono infatti fare i conti con un nuovo gruppo di minoranza, "Progetto Comune", composto dal capogruppo Gian Pietro Bianchi (uscito dalla maggioranza due anni fa), da Samuele Bertoli (che da neo assessore lasciò nel 2025) e da Erika Bianchi (fresca di dimissioni da assessore ai servizi sociali).
È di questi giorni la notifica ufficiale, fatta pervenire al segretario e al sindaco, della sua costituzione.
Sui banchi del Consiglio comunale la spaccatura si era palesata il 12 ottobre, durante la seduta straordinaria, quando i tre dissidenti, insieme alla minoranza "Pian Camuno 4.0", avevano abbandonato l’aula, ognuno con le sue ragioni: chi per i tempi troppo stretti che non avrebbero consentito di valutare le variazioni al Bilancio, chi protestare contro una convocazione straordinaria non necessaria.
Tale seduta è stata riconvocata per il 29 ottobre: il Consiglio comunale di Pian Camuno conterà quindi 6 rappresentanti di maggioranza di "Orizzonte Pian Camuno", 4 consiglieri di minoranza di "Pian Camuno 4.0", capitanato da Marcello Santicoli, e 3 del neonato "Progetto Comune".
“Il sindaco ci ha accusato di analfabetismo istituzionale” rimarca Gian Pietro Bianchi, ma conosciamo bene la matematica: non è così certo che abbia i numeri per concludere il mandato” e aggiunge “Noi tre voteremo secondo coscienza per il bene dei cittadini, ma vogliamo essere coinvolti nelle decisioni, non come è sempre accaduto finora”.
I tre consiglieri fuoriusciti dalla maggioranza hanno garantito di non voler far commissariare il Comune a pochi mesi dal voto amministrativo. Per Ramazzini e i suoi però la convivenza forzata non sarà facile, perchè la discussione su quelle che saranno le possibili liste è di fatto già iniziata.