Il Symposium indaga il ruolo degli animali nella Preistoria
Territorio | Capo di Ponte
Il Symposium indaga il ruolo degli animali nella Preistoria
Gli animali e i loro diversi significati nella Preistoria, dalla rinascita all'iniziazione: 80 studiosi da tutto il mondo ne hanno parlato al Vallecamonica Symposium
Di Polina Yordanova
Se oggi l’uomo moderno ha ridotto il proprio rapporto con gli animali in sostanzialmente due funzioni, fonte di cibo o compagnia, i nostri antenati della preistoria ci insegnano tanti altri modi di rapportarsi con il mondo animale, tra questi spicca quello di darne un significato simbolico. E’ ciò che emerge alla 29° edizione del Vallecamonica Symposium, che si è svolto a Capo di Ponte che ha visto la partecipazione i 80 studiosi che hanno presentato 39 relazioni. In Vallecamonica per il confronto scientifico anche una ricercatrice dall’Australia, che ha sottolineato l’importanza del dialogo per il lavoro di tutti. "E’ fondamentale conoscere quello che gli altri ricercatori fanno nel mondo, qui abbiamo trovato la realtà alpina, completamente differente da quella australiana, qui è stato il ritiro dei ghiacciaio a contribuire alla nascita delle incisioni rupestri e qui gli animali rappresentati sono totalmente diversi, da noi ci sono prevalentemente dei canguri."Gli studiosi hanno visitato il Parco di Naquane ed hanno espresso la loro meravigli adi fronte alla sua ricchezza "Al Parco di Naquane vi è una delle maggiori concentrazioni di incisioni che io abbia mai visto – ma ho notato qualcosa d’altro che secondo me è importante - la vita quotidiana e le tradizioni degli antichi camuni sono rappresentate come la storia in un libro della valle"