Domani a Breno prima convocazione della Consulta stranieri. L'obiettivo è creare un ponte tra le esigenze dei cittadini stranieri e gli enti che lavorano nel sociale.
Di Polina Yordanova
Le necessità dei cittadini stranieri residenti in Vallecamonica sono molteplici, tra le principali, l’esigenza di conoscere la lingua italiana, la conoscenza e la capacità di interfacciarsi con i servizi offerti sul territorio, una semplice prenotazione sanitaria per uno straniero può diventare difficoltosa o addirittura impossibile.
Per raccogliere tutti questi bisogni e rapportarsi con gli enti che lavorano nel sociale come L’azienda territoriale servizi alla persona, l’ASST, e tutte le altre agenzie che operano in questo ambito, arriva la prima convocazione della consulta stranieri in Valle. L’idea di un’iniziativa simile c’era già nel 2019, ma poi con l’arrivo del Covid il progetto si era arrenato. Ora viene rilanciato invitando sul tavolo tutte le associazioni di stranieri sul territorio, come ad esempio l’associazione dei bosniaci o quella degli albanesi, già ben radicate nel tessuto sociale. Quattro gli obiettivi principali della Consulta: favorire il dialogo tra chi ha bisogno e gli enti del sociale, rafforzare la partecipazione attiva dei cittadini stranieri, perché solo in questo modo possono rendersi protagonisti di un processo vero di integrazione, dare voce ai bisogni e contribuire alla progettazione. Infatti, proprio dopo questa prima convocazione si deciderà se dare una cadenza temporale agli incontri successivi e verranno gettate le basi della futura organizzazione di lavoro della consulta.