A Pisogne, con il mercatino dell'usato, sono stati proprio i più piccoli a scegliere cosa vendere. Una trentina le bancarelle con libri, figurine e giocattoli, per dargli una nuova vita.
Di Stella Ruzza
Per un pomeriggio, a Pisogne, dietro le bancarelle c’erano i bambini. Sui loro tavolini sono comparsi libri, bambole, figurine e giocattoli portati da casa. L'idea è nata dai genitori che, dopo aver visto l'iniziativa in vacanza, hanno deciso di proporla al Comune e alle Associazioni, trasformando così il gioco in una vera e prorpia lezione di educazione civica sul campo. Un po’ come nei mercatini di una volta, quando bastava un tavolino per giocare a fare i grandi, stavolta sono stati proprio loro, i bambini, a scegliere cosa vendere, a dare un prezzo agli oggetti e a trattare con chi si fermava. La prima edizione, come sottolinea Gigliola Bonetti, Assessore del Comune di Pisogne, ha riscosso un notevole successo, richiamando bamabini e famiglie nella piazza. Grazie anche all'associazione 'Amicizia senza confine' e al 'Girotondo', un gioco rimasto per mesi in un cassetto ha potuto trovare un altro bambino con cui giocare.