Valanghe: la Lombardia chiede più tempestività e meno burocrazia
Valanghe: la Lombardia chiede più tempestività e meno burocrazia
La Lombardia approva la proposta di legge al Parlamento sul distacco artificiale di valanghe. Meno burocrazia per gli interventi urgenti e riconoscimento della qualifica di tecnico abilitato
Di Claudia Venturelli
Per la prima volta in Italia è stato introdotto un quadro normativo per superare la frammentarietà delle leggi che risalgono al periodo tra gli anni ‘30 e gli anni ‘50 del secolo scorso, in materia di valanghe e bonifica delle stesse mediante il distacco artificiale. Il consiglio regionale lombardo ha approvato la proposta di legge al Parlamento nata dopo i Giochi Olimpici di Milano-Cortina. “Un provvedimento importante per la sicurezza dei territori montani soprattutto legata all’attraversamento delle infrastrutture di collegamento, ai centri abitati e ai comprensori sciistici” ha spiegato Michele Schiavi illustrando il documento dai banchi del consiglio regionale. La riforma definisce le procedure da seguire per le operazioni di distacco artificiale in sicurezza delle valanghe, differenziandole in base alle metodologie utilizzate. Diversi sono, infatti, i rischi nell’impiego di sistemi a gas, pirotecnici o esplosivi, che richiedono sistemi autorizzativi distinti per acquisto, trasporto, detenzione ed impiego. Meno burocrazia, più tempestività, anche se gli standard di sicurezza restano rigidissimi. Accanto nasce anche la figura del tecnico abilitato: la riforma abbatte la frammentazione che obbligava i professionisti del settore a sostenere più esami di idoneità. Così viene istituito un percorso di formazione unitario teorico-pratico, anche se vengono salvaguardate la specificità e il valore della qualifica di fochino che resta obbligatoria in caso di distacchi con l’impiego di dinamiti o detonanti. Assicurata la continuità operativa degli addetti già qualificati con il riconoscimento delle competenze e delle qualifiche acquisite.