CRONACA
Aumentano incidenti e vittime: 3.100 sinistri solo nel 2025
Gli incidenti stradali per Brescia e provincia continuano ad avere dati preoccupanti. Nel 2025 sono stati 3.100 con 65 vittime, 202 sinistri solo in Valle.
Di Paolo Sutera
Gli incidenti stradali continuano a essere una vera e propria piaga per Brescia e provincia, con dati preoccupanti che, invece di calare, aumentano. I numeri, forniti da Aci/Istat e relativi al 2025, parlano chiaro: l'anno scorso sulle strade della Provincia di Brescia si sono verificati oltre 3.100 incidenti, in aumento del 5,7% rispetto al 2024; le vittime sono cresciute del 18,2%, passando da 55 a 65 (in prevalenza over 65enni e uomini), così come i feriti, aumentati del 7,3%, per un totale di quasi 4.250. Fatti due conti, nel Bresciano la media è stata di 8,5 incidenti con quasi 12 feriti al giorno; le vittime sono state una ogni 6 giorni circa. Se Brescia resta il Comune con il maggior numero di sinistri (910, con 7 vittime e oltre 1.100 feriti), anche la Valle Camonica è stata triste teatro di incidenti, registrandone 202 nei dodici mesi del 2025. Di questi, 46 si sono verificati a Darfo Boario Terme, seguita da Esine con 20; Pontedilegno con 14 e Breno con 12. Purtroppo non sono mancate le vittime: 18 le croci che hanno segnato le strade camune nel 2025, soprattutto tra bassa e media valle, in particolare ad Artogne, Darfo, Incudine, Pian Camuno e Pisogne. La conta dei feriti ha raggiunto invece quota 664: oltre 200 sul territorio comunale di Pisogne, ma anche a Darfo, Pian Camuno, Ossimo e Sonico i soccorritori sono spesso intervenuti per prestare aiuto a chi si è ritrovato coinvolto in frontali o investimenti. Sul Sebino Bresciano, invece, è stato Iseo il Comune dove si sono verificati più incidenti; 73, con 35 feriti ma nessuna vittima. Le strade extraurbane di tutta la provincia restano quelle più pericolose: sulle provinciali, regionali e statali fuori dai centri abitati il tasso di mortalità è stato pari a 54,4 morti ogni mille incidenti, contro i 10,5 delle strade urbane. La causa degli incidenti è spesso riconducibile alla distrazione, al mancato rispetto della segnaletica o delle distanza di sicurezza e alla velocità. Infine, le tipologie di mezzi coinvolti: su un totale di oltre 5.700, le auto sono quelle su cui si sono registrati maggiori episodi; subito dopo vengono i veicoli commerciali e industriali e le moto. Da non dimenticare, infine, le categorie più vulnerabili: quattro le vittime tra i ciclisti, una tra gli utenti di monopattino elettrico e i ciclomotoristi e otto i pedoni che hanno perso la vita.
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