Basso Sebino, 1800 tonnellate di alghe recuperate in tre mesi
Basso Sebino, 1800 tonnellate di alghe recuperate in tre mesi
A Iseo è stato fatto il bilancio della raccolta delle alghe nel Sebino. In estate, sono state recuperate 1800 tonnellate di macrofite. Maione: "Non ci faremo trovare impreparati in un'altra eventuale emergenza"
Di Alessandro Romele
Un’eventuale nuova emergenza alghe sul lago d’Iseo non ci troverà impreparati: stiamo preparando una risposta strutturale a lungo termine ma nell’immediato abbiamo aumentato gli stanziamenti e previsto interventi tempestivi per fare fronte a situazioni problematiche”.
E’ questo il messaggio che è uscito dall’incontro tenutosi a Iseo fra le amministrazioni comunali del capoluogo sebino, Paratico, Sarnico e Predore con l’assessore regionale all’Ambiente Giorgio Maione, e i presidenti di Autorità di Bacino, Comunità Montana, MPL, Navigazione lago d’Iseo.
Durante l’incontro sono stati anche diffusi i dati relativi all’estate 2026: sono state raccolte e smaltite 1800 tonnellate di macrofite, con punte, nel periodo di emergenza massima, di oltre 350 tonnellate in una sola settimana a Clusane. Un dato straordinariamente anomalo che ha indotto le province di Brescia, Bergamo e l’Autorità di Bacino ad aumentare lo stanziamento ordinario per la raccolta alghe a 600 mila euro (200 mila a carico di ognuno dei soggetti interessati).
Inoltre nel 2027 a giugno è previsto uno sfalcio delle alghe a Clusane, mentre alla cifra indicata si aggiungeranno parte dei 355 mila euro, frutto di un bando vinto dall’Autorità di bacino per migliorare la situazione ecologica delle Lamette e di un ulteriore bando sempre di 355 mila euro che interesserà i laghi d’Iseo, Endine e Moro.
Nel medio e lungo periodo l’assessore Maione ha sottolineato come, attraverso un incarico conferito a Fondazione Lombardia per l’Ambiente (costituita da Regione Lombardia ed Università) si realizzerà uno studio complessivo volto ad aggiornare i dati sistematici relativi a qualità delle acque e stato di salute del bacino idrico. Sulla base delle risultanze verranno proposti interventi strutturali, anche in prospettiva della possibile attivazione di un “Contratto di lago” che comprenda una pluralità di Enti coinvolti a vario titolo.