Ex Cittadini: lavori a rilento, inaugurazione rinviata
Marone
Ex Cittadini: lavori a rilento, inaugurazione rinviata
Partiti tre anni fa, i lavori per riqualificare il complesso ex Cittadini di Marone non vedono ancora la fine. La speranza è che lo stabile possa essere pronto in primavera
Di Alessandro Romele
I lavori sono partiti nel 2023: certo, il cantiere è vasto – l’ex cittadini di Marone è disposto su tre piani fronte lago - e probabilmente complicato, ma ad oggi l’opera non puo’ dirsi ancora conclusa. Se la situazione che riguarda il nuovo frantoio, finanziato da Regione Lombardia, inaugurato lo scorso anno, pienamente operativo in questa stagione olivicola, è ormai ben avviata, così non è per la parte restante della struttura. Gli spazi da destinare al Museo fotografico Predali e la zona degustazione sono ben lungi dell’essere terminati. “La ditta incaricata – ha sottolineato il sindaco Alessio Rinaldi – ha continuato a ritardare i lavori rispetto al crono programma. Ad oggi manca il 20 percento delle opere da completare: la speranza è di potere finalmente inaugurare la struttura nella prossima primavera”. Il progetto approvato nel 2023 prevedeva investimenti per un milione e mezzo di euro, 600mila dei quali dall’accordo quadro di sviluppo territoriale ed il restante messo a disposizione dall’amministrazione comunale. Grazie poi ad un bando del GAL, a MArone sono arrivati altri 300mila euro per un ulteriore opera da mettere in campo da gennaio in avanti dell’ex Cittadini. “Sposteremo l’Info Point, che ad oggi si trova all’interno della ex biblioteca civica – ha chiuso Rinaldi – inoltre creeremo uno spazio museale dedicato al territorio del lago d’Iseo”. Sempre a Marone, rimane chiuso al passaggio ciclopedonale l’itinerario tra Vello e Toline: a breve ci sarà un altro sopralluogo per programmare il disgaggio della parete franata oltre un mese fa. Anche in questo caso, toccherà al comune provvedere alla messa in sicurezza, con risorse da trovare nel proprio bilancio.