Avis Darfo: il trasloco nel casello ferroviario si allontana
Avis Darfo: il trasloco nel casello ferroviario si allontana
Il casello ferroviario dato dal comune all'Avis di Darfo è sottoposto a vincolo. Tutti i progetti passeranno al vaglio della Soprintendenza: si allungano i tempi, ma l'entusiasmo non si spegne
Di Claudia Venturelli
Si allungano i tempi per il trasloco dell’Avis di Darfo nel vecchio casello ferroviario dato in comodato d’uso gratuito dal comune che l’ha a sua volta ricevuto da Ferrovie. Lo stabile, pur non essendo particolarmente di pregio, è sottoposto al vincolo della Soprintendenza. Vale a dire che l’associazione con sede nella cittadina, ma che è riferimento anche per gli altri comuni dell’area della bassa valle, dovrà sottoporre i progetti per la ristrutturazione che aveva in mente per adeguarlo alle proprie esigenze, all’ente ministeriale che avrà il compito di salvaguardare l’edificio. Così oltre ad allungarsi i tempi potrebbero lievitare anche i costi per realizzare l’impianto di riscaldamento e un nuovo bagno: interventi prioritari per l’associazione che qui farà il suo quartier generale anche per le visite dei nuovi avisini. Se l’entusiasmo del gruppo per aver finalmente trovato uno spazio adeguato alle esigenze non si spegne, certo il trasloco si allontana un po’. Così per ora l’Avis lascia alla casa di comunità l’archivio e torna operativo nello spazio di piazza mercato, dove però paga l’affitto. E intanto progetta il momento in cui la sede grande, centrale e a lungo sognata diventerà realtà.